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LA MEMORIA DEI GHIACCIAI

Salva la memoria dei ghiacciai prima della loro fusione

IceMemory

Le conseguenze del riscaldamento globale sono sempre più evidenti, non c’è più tempo per rimanere a guardare. Tra pochi anni assisteremo allo scomparsa dei ghiacciai perenni e delle riserve di ghiaccio situate in alta quota. Ci aspetta un aumento del livello oceanico, inondazioni di aree continentali, uno stravolgimento drastico del clima e un aumento dell’effetto serra. La scomparsa dei ghiacciai si ripercuoterà sull’intero ecosistema danneggiando irreversibilmente la vita di uomini, animali e piante. Niente sarà più come prima.

I ghiacciai presenti da secoli sul nostro pianeta racchiudono il "DNA" della Terra stessa. I ghiacciai montani conservano la memoria del clima e dell'ambiente, ma si stanno ritirando inesorabilmente a causa del riscaldamento globale, ponendo questo inestrimabile patrimonio scientifico in pericolo. I nostri scienziati sono saliti sul massiccio del Grand Combin, a 4.100 metri di quota, per tentare di estrarre dal ghiacciao Corbassiere due carote di ghiaccio da destinare alla "biblioteca dei ghiacci", ma la missione è stata interrotta per le impreviste e difficili condizioni del ghiacciaio.

Negli ultimi 170 anni il ghiacciaio Corbassiere ha perso circa un terzo della sua area, con un arretramento della lingua glaciale di circa 3,5 chilometri. I nostri scienziati, in un team italo-svizzero guidato da Margit Schwikowski e composto da 6 glaciologi e paleoclimatologi dell'Istituto di Scienze Polari del Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr-Isp), dell'Università Ca' Foscari Venezia e del centro di ricerca svizzero Paul Scherrer Institut (Psi), hanno tentato l'operazione sul ghiacciaio del Grand Combin per oltre una settimana, supportati dai colleghi che seguivano la missione dal campo base nel borgo aostano di Ollomont.

L'obiettivo era estrarre 3 carote di ghiaccio profonde 80 metri e del diametro di 7,5 cm. Sarebbero stati i primi campioni completi del ghiacciaio del Grand Combin da studiare e conservare nel nell'archivio appositamente creato nella stazione Concordia sul plateau antartico dal programma internazionale Ice Memory.

Giorni di temperature elevate, con massime ancora sopra zero, hanno reso più difficile del previsto l'estrazione dei campioni di ghiaccio. Dopo tre tentativi di carotaggio interrotti a una ventina di metri di profondità, il team ha lasciato il ghiacciaio e rimandato l'operazione di estrazione delle carote di ghiaccio a una missione futura. Leggi la storia dei ricercatori sul campo.

Quella sul Grand Combin era la seconda di una serie di spedizioni che proseguirà con i ghiacciai italiani del Monte Rosa, Marmolada, Montasio e Calderone.

È tempo di agire, sostieni la missione dei nostri glaciologi.
Sarà anche grazie al tuo aiuto se riusciremo ad arrivare in tempo per salvare ciò che resta della memoria dei nostri ghiacciai.

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